Oggi si parla di autoproduzione di seitan, ma in maniera diversa dall'ultima ricetta postata.
Mi sono accorta che preparandolo in casa si getta via molta acqua e moltoamido, facilmente riutilizzabile in mille e mille modi.
Quind oggi cercherò di sprecare meno acqua del solito.
Ho preso 1,5kg di farina e li ho impastati in una grande ciotola con due/3 tazze d'acqua facendone una palla.
Dopodichè ho riempito d'acqua bollente la ciotola fino a coprire completamente la massa
Non fate caso all'anno e all'ora: sono sballate devo sistemarle
L'ho lasciata in ammollo per una mezz'ora e dopo ho provato a lavorarla ancora per far uscire l'amido. Ne è uscito un bel pò, l'acqua era completamente bianca..
L'ho trasferita in un'altra ciotola, nella quale ho cominciato a far scorrere l'acqua a filo, prima fredda, poi calda, poi fredda e così via, dopodichè, quando la ciotola era ormai piena (ci ha messo un pò visto che l'acqua era praticamente a goccia a goccia), ho continuato a lavare l'impasto.
Nel frattempo nella prima terrina si era depositato un bel pò di amido, circa un dito.
Quando ho finito di lavorare il seitan e di lavarlo è uscito in questo modo
(scusate ancora per la foto ma ho dovuto farla con il pc..)
Si vede poco, ma la consistenza è la solita: spugnosa, un pò appiccicaticcia..seitan insomma..
E l'aqua? che fine ha fatto vi chiederete..behsto aspettando che si separi tutta la parte liquida da quella solida, poi cercherò di prenderne il più possibile..
Devo migliorare la mia tecnica di "separazione dell'amido"..
Al prossimo esperimento!
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venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
Tofu e ricotta, come prepararli
Il tofu è un alimento estremamente versatile, come il seitan, con pochissimi grassi e calorie e soprattutto un alleato contro il colesterolo.
Non è altro che il risultato della coagulazione dela nostro famoso latte di soia grazie ad un elemento chiamato Nigari, sostituibile con cloruro di magnesio (si trova in farmacia) o con limone.
Quando ho comprato la vegan star ho preso anche lo stampo, o pressa, per il tofu in legno del quale posto una foto:
Ho dovuto prendere la foto da google perchè la macchinetta è fuori uso al momento =_= ..
Ma quindi come preparo il tofu?
Presto detto amici: il primo passo è quello di preparare del buon latte di soia. Se non avete la ricetta vi invito a dare un'occhiata quì http://pentolonespeziato.blogspot.com/2009/11/latte-di-soia-i-due-metodi-di.html#links .
Non appena pronto portiamolo quasi ad ebollizione in una pentola antiaderente e quando ci accorgiamo che sta per bollire mettiamo del nigari/cloruro di magnesio/limone (succo filtrato). Copriamo e aspettiamo che il siero si separi dai fiocchi. Quando vedrete in superficie il siero (liquido semitrasparente) non vi resta che iniziare a prendere i fiocchi con una schiumarola, inserendoli nello stampo fino ad esaurimento.
CHiuderemo infine la pressa con il coperchio. Aspettate dai 20 ai 30 minuti e testatene la consistenza.
ATTENZIONE non è necessario utilizzare la pressa. E' possibile mettere il tofu in un piatto e appoggiarvi sopra dei pesi per far sì che si compatti. Quindi non temete..
Riguardo alle dosi non è possibile fare un calcolo precino, visto che la coagulazione dipende da una miriade di fattori..quindi se vedere che il latte non si coagula non disperate, aggiungete altro cloruro/limone/nigari.
A proposito...quasi mi dimenticavo della ricotta^^.
Se volete della buona ricotta di soia il procedimento è praticamente lo stesso, l'unica cosa da non fare è quella di mettere i fiocchi nella pressa/nel piatto con dei pesi.
Come avrete capito è impossibile definire delle preparazioni ben precise..siete voi gli artefici delle vostre creazioni :-D e anche qui..VIVA LA PRATICA!
PS non dimenticate...è VIETATO buttare l'okara (il rimasuglio dal latte di soia)..
Non è altro che il risultato della coagulazione dela nostro famoso latte di soia grazie ad un elemento chiamato Nigari, sostituibile con cloruro di magnesio (si trova in farmacia) o con limone.
Quando ho comprato la vegan star ho preso anche lo stampo, o pressa, per il tofu in legno del quale posto una foto:
Ma quindi come preparo il tofu?
Presto detto amici: il primo passo è quello di preparare del buon latte di soia. Se non avete la ricetta vi invito a dare un'occhiata quì http://pentolonespeziato.blogspot.com/2009/11/latte-di-soia-i-due-metodi-di.html#links .
Non appena pronto portiamolo quasi ad ebollizione in una pentola antiaderente e quando ci accorgiamo che sta per bollire mettiamo del nigari/cloruro di magnesio/limone (succo filtrato). Copriamo e aspettiamo che il siero si separi dai fiocchi. Quando vedrete in superficie il siero (liquido semitrasparente) non vi resta che iniziare a prendere i fiocchi con una schiumarola, inserendoli nello stampo fino ad esaurimento.
CHiuderemo infine la pressa con il coperchio. Aspettate dai 20 ai 30 minuti e testatene la consistenza.
ATTENZIONE non è necessario utilizzare la pressa. E' possibile mettere il tofu in un piatto e appoggiarvi sopra dei pesi per far sì che si compatti. Quindi non temete..
Riguardo alle dosi non è possibile fare un calcolo precino, visto che la coagulazione dipende da una miriade di fattori..quindi se vedere che il latte non si coagula non disperate, aggiungete altro cloruro/limone/nigari.
A proposito...quasi mi dimenticavo della ricotta^^.
Se volete della buona ricotta di soia il procedimento è praticamente lo stesso, l'unica cosa da non fare è quella di mettere i fiocchi nella pressa/nel piatto con dei pesi.
Come avrete capito è impossibile definire delle preparazioni ben precise..siete voi gli artefici delle vostre creazioni :-D e anche qui..VIVA LA PRATICA!
PS non dimenticate...è VIETATO buttare l'okara (il rimasuglio dal latte di soia)..
Il seitan, un sostituto eccezionale della carne
Abbiamo parlato qualche psot fa dei grassi animali e del loro rapporto con il nostro organismo. E' per questo che oggi mi sento di consigliarvi una valida alternativa alla carne: il seitan.
Questo alimento non è altro che glutine ottenuto grazie alla "lavorazione" (come la intendiamo noi sia chiaro ^^) della farina ed ha un apporto proteico molto alto, rispetto a quello calorico pressochè inesistente. E' ottimo per le diete e non solo..ed ha una versatilità impressionante...
In questo post vedremo come prepararlo a casa nostra.
N.B. la resa di prodotto ottenuto è di circa 1/3 della farina utilizzata
Occorrente per 300/400 gr di seitan:
- 1kg di farina (eccoci quì..all'argomento farina..secondo voi quale farina si dovrebbe utilizzare? Beh la scelta sta a voi. Mischiandone diversi tipi cambia il sapore, ma va benissimo anche quella normale che ci troviamo in casa)
- tanta acqua
- olio di gomito
Come cominciare?
In un recipiente mettete la farina e cominciate ad aggiungere acqua fino a che non avrete formato una palla come per la pasta della pizza.
Quì arriviamo ad un bivio: potete lasciare la suddetta palla a riposare per una notte in un luogo fresco oppure porcedere immediatamente facendo scorrere acqua bollente fino a riempire il contenitore e lasciare la pasta immersa per una ventina di minuti.
Qualunque cosa facciate..allo scadere del tempo dovete eliminare amido e crusca dal vostro "pre-seitan" facendo scorrere l'acqua a filo sulla massa (iniziare e finire sempre con quella fredda, ma cambiare spesso)..vedrete così il tutto trasformarsi pian piano in una specie di spugna..vi presento il glutine!
Quando sarete soddisfatti del risultato dovrete cuocere il vostro bel salsicciotto..dunque fate bollire un pò d'acqua e fatelo andare per 40 minuti circa.
Riguardo la cottura ci sono alcune cosucce da ricordare.
In teoria il salsicciotto di seitan dovrebbe essere cotto in un misto di 2 tazze di acqua e 1/2 di salsa soia, messo all'interno di una garza per mantenere la consistenza e "speziato" con ciò che più vi aggrada.
Io invece l'altro giorno, non avendo a disposizione la salsa di soia ho utilizzato un brodo vegetale..è venuto gustoso ugualmente...
Non preoccupatevi se i primi tentativi non vengono esattamente come vi aspettate..è questione di pratica.
Quando il seitan sarà cotto potrete congelarlo o preparare subito delle ricette! Eh sì..credevate fosse finita?
No ^^!
Anche se può essere consumato "al naturale" io consiglio di sperimentare qualche ricetta...
Fra poco le foto!
A presto!
Questo alimento non è altro che glutine ottenuto grazie alla "lavorazione" (come la intendiamo noi sia chiaro ^^) della farina ed ha un apporto proteico molto alto, rispetto a quello calorico pressochè inesistente. E' ottimo per le diete e non solo..ed ha una versatilità impressionante...
In questo post vedremo come prepararlo a casa nostra.
N.B. la resa di prodotto ottenuto è di circa 1/3 della farina utilizzata
Occorrente per 300/400 gr di seitan:
- 1kg di farina (eccoci quì..all'argomento farina..secondo voi quale farina si dovrebbe utilizzare? Beh la scelta sta a voi. Mischiandone diversi tipi cambia il sapore, ma va benissimo anche quella normale che ci troviamo in casa)
- tanta acqua
- olio di gomito
Come cominciare?
In un recipiente mettete la farina e cominciate ad aggiungere acqua fino a che non avrete formato una palla come per la pasta della pizza.
Quì arriviamo ad un bivio: potete lasciare la suddetta palla a riposare per una notte in un luogo fresco oppure porcedere immediatamente facendo scorrere acqua bollente fino a riempire il contenitore e lasciare la pasta immersa per una ventina di minuti.
Qualunque cosa facciate..allo scadere del tempo dovete eliminare amido e crusca dal vostro "pre-seitan" facendo scorrere l'acqua a filo sulla massa (iniziare e finire sempre con quella fredda, ma cambiare spesso)..vedrete così il tutto trasformarsi pian piano in una specie di spugna..vi presento il glutine!
Quando sarete soddisfatti del risultato dovrete cuocere il vostro bel salsicciotto..dunque fate bollire un pò d'acqua e fatelo andare per 40 minuti circa.
Riguardo la cottura ci sono alcune cosucce da ricordare.
In teoria il salsicciotto di seitan dovrebbe essere cotto in un misto di 2 tazze di acqua e 1/2 di salsa soia, messo all'interno di una garza per mantenere la consistenza e "speziato" con ciò che più vi aggrada.
Io invece l'altro giorno, non avendo a disposizione la salsa di soia ho utilizzato un brodo vegetale..è venuto gustoso ugualmente...
Non preoccupatevi se i primi tentativi non vengono esattamente come vi aspettate..è questione di pratica.
Quando il seitan sarà cotto potrete congelarlo o preparare subito delle ricette! Eh sì..credevate fosse finita?
No ^^!
Anche se può essere consumato "al naturale" io consiglio di sperimentare qualche ricetta...
Fra poco le foto!
A presto!
Latte di soia: i due metodi di produzione
Come già detto in precedenza esistono due modi per produrre il latte di soia: con l'apposita macchinaq (io ho la vegan star) e con il metodo "tradizionale".
METODO TRADIZIONALE:
Prendete circa 400 gr di soia bio secca (meglio se gialla) e mettetela in ammollo per 12/24 ore.
Passato questo tempo preparate 2Lt circa di acqua in una pentola molto grande e portatela ad ebollizione. Frullate finemente la soia con un pò d'acqua calda fino ad ottenere una consistenza cremosa, dopodichè aggiungetela nella pentola cuocendo per 40 minuti. Mi raccomando: girate spesso perchè tende ad attaccare e a strabordare.
Il passo successivo sarà quello di filtrare il nostro latte con un colino e in fine con un canovacciom strizzandolo fino a quando non rimane solo la parte solida, detta okara.
Il latte è pronto: basta solo aggiungere della cannella e zucchero a piacimento.
Sembra più facile a farsi che a dirsi, però se volete il mio consiglio vi conviene prendervi la macchina..meno tempo, meno soia, più latte...o almeno se come me non avete un frullatore molto potente.
METODO CON MACCHINA (vegan star)
Ho comprato questo pezzo con una spesa di circa 190 euro, ma considerando il costo medio del latte di soia (o di quello vaccino), entro qualche mese si recupera tutto e, anzi, si risparmia.
Non starò a spiegare per filo e per segno come si utilizza la macchina in quanto il suo funzionamento è semplicissimo anche senza istruzioni. Dico solo che valgono le regole sopra citate riguardo l'ammollo, il risciacquo e l'"aromatizzazione".
La vegan star è composta essenzialmente da due pezzi: il sotto equivale ad una brocca metallica all'interno della quale viene messa l'acqua (indifferente se calda o fredda) e dove sono presenti due tacche che indicano 1,3 e 1,5 litri.
La parte superiore è invece il vero e proprio motore: non si deve MAI mettere sotto l'acqua se non fino alle lame durante il procedimento di lavaggio. Quì viene agganciato un piccolo contenitore dove avrete inserito i fagioli.
Il resto è ovvio..mettere la spina e premere il tasto MILK.
Quando sentirete dei "bip" continui vorrà dire che il latte sarà pronto. Togliete la spina e lasciate così per 10 minuti...et voilà!
Alla prossima miei cari!
METODO TRADIZIONALE:
Prendete circa 400 gr di soia bio secca (meglio se gialla) e mettetela in ammollo per 12/24 ore.
Passato questo tempo preparate 2Lt circa di acqua in una pentola molto grande e portatela ad ebollizione. Frullate finemente la soia con un pò d'acqua calda fino ad ottenere una consistenza cremosa, dopodichè aggiungetela nella pentola cuocendo per 40 minuti. Mi raccomando: girate spesso perchè tende ad attaccare e a strabordare.
Il passo successivo sarà quello di filtrare il nostro latte con un colino e in fine con un canovacciom strizzandolo fino a quando non rimane solo la parte solida, detta okara.
Il latte è pronto: basta solo aggiungere della cannella e zucchero a piacimento.
Sembra più facile a farsi che a dirsi, però se volete il mio consiglio vi conviene prendervi la macchina..meno tempo, meno soia, più latte...o almeno se come me non avete un frullatore molto potente.
METODO CON MACCHINA (vegan star)
Ho comprato questo pezzo con una spesa di circa 190 euro, ma considerando il costo medio del latte di soia (o di quello vaccino), entro qualche mese si recupera tutto e, anzi, si risparmia.
Non starò a spiegare per filo e per segno come si utilizza la macchina in quanto il suo funzionamento è semplicissimo anche senza istruzioni. Dico solo che valgono le regole sopra citate riguardo l'ammollo, il risciacquo e l'"aromatizzazione".
La vegan star è composta essenzialmente da due pezzi: il sotto equivale ad una brocca metallica all'interno della quale viene messa l'acqua (indifferente se calda o fredda) e dove sono presenti due tacche che indicano 1,3 e 1,5 litri.
La parte superiore è invece il vero e proprio motore: non si deve MAI mettere sotto l'acqua se non fino alle lame durante il procedimento di lavaggio. Quì viene agganciato un piccolo contenitore dove avrete inserito i fagioli.
Il resto è ovvio..mettere la spina e premere il tasto MILK.
Quando sentirete dei "bip" continui vorrà dire che il latte sarà pronto. Togliete la spina e lasciate così per 10 minuti...et voilà!
Alla prossima miei cari!
Autoproduzione: cos'è? pro e contro
Le mie teorie filosofiche si stanno sempre più ramificando nella mia mente e, di certo, prendono spunti dovunque capiti, cambiano, evolvono, ma infondo rimangono sempre simili.
Il "creare", "produrre", "fare da sè", non è soltanto un modo per risparmiare denaro, ma anche un'occasione di crescita personale; permette infattidi raffinare i cinque sensi e dà una sensazione di benessere al corpo e allo spirito.
Certo l'autoproduzione comporta dei piccoli inconvenienti come disastri ai primi tentativi..ma vi assicuro: mangiare una cosa completamente fatta da voi vi farà gongolare^^.
I pro sono certamente, tra le altre cose, il risparmio sugli alimenti e la genuinità di ciò che preparate.
I contro invece possono essere, non sempre, il tempo impiegato e..non me ne vengono in mente altri.
Per farvi un esempio:
1/5 litrro di latte di soia costa all'incirca 2 Euro (anche di più).
Comprando invece i fagioli di soia secchi (da agricoltura biologica) si spende all'incirca 2 Euro per 1/5 kg..MA si possono ottenere anche 6 preparazioni da 1,3-1,5Lt l'una.
Devo dire che cercando su google "Autoproduzione" si trovano dei siti interessantissimi, ma in questo blog non intendo fare un copia incolla di tutto ciò che trovo, bensì sperimentare e dare consigli a chi come me sta a malapena raschiando il fondo di queste meravigliose scoperte.
Iniziamo col dare alcuni consigli utili e rispondere alle domande più frequenti riguardo il latte di soia:
E' necessaria una macchina per fare il latte vegetale?
- No, si può fare anche "manualmente, ma con la macchina adatta si fa prima e soprattutto si ricava più liquido. Comunque sia spiegheremo entrambi i procedimenti in un post apposito.
Cos'è l'okara e come utilizzarla?
- L'okara è il residuo che si ha "spremendo" i fagioli di soia e può essere utilizzato in un numero infinito di piatti (presenti nella sezione apposita del blog: A base di...okara)
Riguardo all'apporto di calcio, non tutti lo sanno, il latte vaccino si comporta come un usuraio, che ne da un poco, ma poi lo rivuole con gli interessi. Infatti le proteine animali, essendo acide, richiedono, (guarda un pò..) per il loro smaltimento, altro calcio. Dunque bevendo una tazza di latte di mucca si acquista 1 e si perde 1,5.
Dove sta la convenienza?
RIguardo al sapore..beh c'è da abituarsi ma a lungo andare le vostre sperimentazioni riusciranno a farvelo amare.
-> lavaro, dopo l'ammollo, per 3-4 volte i fagioli
-> aggiungo spezie come cannella
-> zucchero con fruttosio o zucchero di canna*
Vi ricordo di andarci piano con le dosi in quanto il fruttosio ha un potere dolcificante maggiore di quello di canna (30% circa). Parleremo più in là del perchè non utilizzare lo zucchero raffinato.
Il "creare", "produrre", "fare da sè", non è soltanto un modo per risparmiare denaro, ma anche un'occasione di crescita personale; permette infattidi raffinare i cinque sensi e dà una sensazione di benessere al corpo e allo spirito.
Certo l'autoproduzione comporta dei piccoli inconvenienti come disastri ai primi tentativi..ma vi assicuro: mangiare una cosa completamente fatta da voi vi farà gongolare^^.
I pro sono certamente, tra le altre cose, il risparmio sugli alimenti e la genuinità di ciò che preparate.
I contro invece possono essere, non sempre, il tempo impiegato e..non me ne vengono in mente altri.
Per farvi un esempio:
1/5 litrro di latte di soia costa all'incirca 2 Euro (anche di più).
Comprando invece i fagioli di soia secchi (da agricoltura biologica) si spende all'incirca 2 Euro per 1/5 kg..MA si possono ottenere anche 6 preparazioni da 1,3-1,5Lt l'una.
Devo dire che cercando su google "Autoproduzione" si trovano dei siti interessantissimi, ma in questo blog non intendo fare un copia incolla di tutto ciò che trovo, bensì sperimentare e dare consigli a chi come me sta a malapena raschiando il fondo di queste meravigliose scoperte.
Iniziamo col dare alcuni consigli utili e rispondere alle domande più frequenti riguardo il latte di soia:
E' necessaria una macchina per fare il latte vegetale?
- No, si può fare anche "manualmente, ma con la macchina adatta si fa prima e soprattutto si ricava più liquido. Comunque sia spiegheremo entrambi i procedimenti in un post apposito.
Cos'è l'okara e come utilizzarla?
- L'okara è il residuo che si ha "spremendo" i fagioli di soia e può essere utilizzato in un numero infinito di piatti (presenti nella sezione apposita del blog: A base di...okara)
Quanti fagioli servono per fare 1,5 litri di latte di soia e quanto può durare in frigo?
- La dose che preferisco è 100gr a secco, ma può variare in base alle vostre sperimentazioni.Per quanto si deve lasciare in ammollo? E' proprio necessario?
- Il tempo di ammollo è generalemnte 12/24 ore rispetta alla stagione estiva o invernale. Non è strettamente necessario metterle in acqua, ma è consigliabile poichè il gusto sarà migliore.Che differenza c'è con il latte di mucca? (vaccino)
- Prima di tutto è da ricordare come le proteine animali abbiano un impatto decisamente più dannoso sul nostro organismo rispetto a quelle vegetali, inoltre ci tengo a precisare che il latte di mucca contiene colesterolo e acidi grassi saturi (per una documentazione fare riferimento a http://www.laleva.cc/almanacco/acidi_grassi_insaturi.html).Riguardo all'apporto di calcio, non tutti lo sanno, il latte vaccino si comporta come un usuraio, che ne da un poco, ma poi lo rivuole con gli interessi. Infatti le proteine animali, essendo acide, richiedono, (guarda un pò..) per il loro smaltimento, altro calcio. Dunque bevendo una tazza di latte di mucca si acquista 1 e si perde 1,5.
Dove sta la convenienza?
RIguardo al sapore..beh c'è da abituarsi ma a lungo andare le vostre sperimentazioni riusciranno a farvelo amare.
Ho assaggiato il latte di soia, ma non mi piace, ma mi sta a cuore la mia salute. Come posso fare?
- Ovviamente questa tipologia di latte deriva da un fagiolo, dunque il più delle volte il suo gusto può risultare un pò "fagioloso"..ma è possibile rimediare in tnatissimi modi..Io faccio così-> lavaro, dopo l'ammollo, per 3-4 volte i fagioli
-> aggiungo spezie come cannella
-> zucchero con fruttosio o zucchero di canna*
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